Differenza tra psicologo, psichiatra e psicoterapeuta

Psicologo, psichiatra e psicoterapeuta

Psicologia, psichiatria e psicoterapia sono tutte professioni riconosciute e regolamentate.

I professionisti di queste discipline sono tutti terapeuti e si occupano di disagi e disturbi che hanno a che fare con la psiche.  

La parola, di origine greca, ha il significato di “soffio” e si riconduce all’idea del respiro vitale. Oggi, con il termine si usa indicare l’insieme di funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali di ciascun individuo, che hanno a che fare con una dimensione non corporea o materiale.

In questo approfondimento vediamo di cosa si occupa ciascuno di questi professionisti della salute.

In sostanza, esaminiamo le differenze tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra, i loro differenti approcci ai disturbi e ai disagi mentali, i loro strumenti di terapia, ma anche le caratteristiche comuni.

Psicologo: chi è e di cosa si occupa

Lo psicologo è un professionista della salute laureato in psicologia.

Ha dunque seguito in percorso di laurea di 5 anni, secondo il nuovo ordinamento, suddiviso in una laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, più due anni di laurea specialistica in psicologia, che può essere di diversi indirizzi e consente di specializzarsi in:

  • psicologia clinica;
  • psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • psicologia dello sviluppo e dell’educazione;
  • psicologia della comunicazione e del marketing;
  • neuropsicologia;
  • criminologia;

In realtà si può terminare il percorso di studi dopo i 3 anni. Infatti, la laurea triennale consente l’iscrizione all’albo B, con la qualifica di “dottore in tecniche psicologiche”. È possibile in questo modo lavorare in ambito educativo, formativo e dell’istruzione, con ruoli principalmente di supporto e sotto la supervisione di uno psicologo o psicoterapeuta appositamente formato.

In ogni caso, gli psicologi non sono dei medici, non avendo perseguito alcuna laurea in medicina. Non possono pertanto prescrivere farmaci.

Per diventare psicologi a tutti gli effetti è necessario effettuare un regolare tirocinio di almeno 1 anno e superare le prove previste dall’esame di Stato: così facendo ci si può iscrivere all’albo degli psicologi ed esercitare la professione.

Psicologo durante un colloquio con un paziente
Una seduta dalla psicologo

Il principale scopo della sua attività è quello di promuovere il benessere della persona. La sua professione ha finalità sanitarie: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, oltre che ricerca e didattica nell’ambito della psicologia.

Si impegna affinché l’individuo possa migliorare la propria capacità di comprendere sé stesso, acquisire maggiore consapevolezza e relazionarsi in maniera efficace con il mondo esterno, con il proprio contesto di vita, con le proprie emozioni e i propri pensieri.

Come esercita la professione?

Essendo un esperto del funzionamento della mente, dal punto di vista della fisiologia, della psicologia, della personalità, ambientale e relazionale, aiuta le persone attraverso lo strumento del colloquio psicologico.

Nelle sue sedute, che possono essere rivolte al singolo oppure di gruppo, dialogando con gli individui cerca di offrire consulenza e supporto psicologico a tutti coloro che manifestano un disagio o un problema di tipo non psicopatologico (in questo caso solo lo psicoterapeuta può intervenire).

I colloqui possono essere affiancati da test psicologici, con l’obiettivo di sviluppare una diagnosi più accurata e orientare il percorso di supporto.

Concludendo, chi esercita questa professione contribuisce a prevenire i disagi, a promuovere la salute psicologica e a garantire il benessere (mentale, ma non solo) della persona.

Dobbiamo inoltre segnalare che il codice deontologico degli psicologi impone loro il costante aggiornamento e una formazione continua.

Psicoterapeuta: chi è e di cosa si occupa

Lo psicoterapeuta, meno comunemente chiamato psicoterapista, è il professionista della salute che esercita la psicoterapia.

Si tratta di un laureato in medicina e chirurgia oppure in psicologia, che ha successivamente seguito un corso di specializzazione in psicoterapia riconosciuto dal MIUR e della durata di almeno 4 anni.

Lo psicoterapeuta può quindi avere un background da psicologo o medico, a seconda del percorso di laurea svolto prima della scuola di specializzazione: si parla di psicologo psicoterapeuta e medico psicoterapeuta. Nel primo caso gli studi sono di 5+4 anni e nel secondo di 6+4, al netto di tirocini obbligatori. Un decennio di studi insomma.

Psicoterapista in una seduta di psicoterapia di gruppo
Psicoterapia di gruppo

Che compiti ha lo psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è il professionista addetto alla pratica della psicoterapia, quello strumento clinico, di natura sanitaria, che permette di trattare i disturbi psicopatologici.

Ecco alcune categorie di disturbi comuni:

  • nevrosi;
  • psicosi;
  • disturbi dell’umore;
  • disturbi di personalità.

Si occupa della cura dei disturbi mentali attraverso tecniche e strategie psicologiche volte al cambiamento dell’individuo, della sua immagine di sé, della sua percezione del mondo, del suo modo di interagire e relazionarsi.

Come esercita la professione?

I due principali strumenti previsti nell’esercizio della psicoterapia sono il colloquio clinico e la relazione terapeutica, che vengono svolti con differenti approcci, tra cui:

  • psicoanalisi;
  • terapia cognitivo-comportamentale;
  • psicoterapia psicodinamica;
  • terapia sistemico-familiare;
  • psicoterapia di gruppo;

[Lo psicanalista quindi, diversamente da quanto si pensa comunemente, è uno psicoterapeuta che utilizza l’approccio della psicanalisi, non uno specialista a parte.]

Tutti questi metodi mirano a stimolare dei cambiamenti positivi nelle persone, con l’intento di raggiungere o amplificare il loro benessere. Ogni tecnica ha tuttavia le proprie peculiarità ed è maggiormente indicata per alcuni disturbi: i diversi approcci psicoterapici partono infatti da punti di vista e presupposti differenti sotto il profilo teorico, filosofico e metodologico.

In alcuni di essi viene posto l’accento su una o più delle dimensioni dell’esperienza umana:

  • emotiva: sentimenti, umore, emozioni;
  • fisica: sensazioni e percezioni, fisiologia;
  • comportamentale: azioni e atteggiamenti;
  • cognitiva: pensieri e convinzioni;
  • spirituale: dimensione esistenziale della vita;

Ecco come sia possibile ritenere più efficace un modello d’intervento psicoterapico piuttosto che un altro, a seconda della tipologia di disturbo o problema dell’individuo, ma anche a seconda delle predisposizioni professionali, delle attitudini e delle caratteristiche dello psicoterapeuta.

Ci sono pazienti che avranno maggiormente bisogno di lavorare sui propri pensieri, altri che dovranno correggere le proprie azioni o gli atteggiamenti sbagliati, altri ancora che dovranno comprendere meglio come elaborare e gestire le proprie emozioni.

Psichiatra: chi è e di cosa si occupa

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in psichiatria. A differenza dello psicologo è quindi un medico a tutti gli effetti: ha la facoltà di prescrivere farmaci e richiedere o valutare esami di tipo clinico.  

Per diventare psichiatra è necessario quindi conseguire la laurea in medicina, iscriversi all’albo dei medici e successivamente frequentare un corso di studi specialistico in psichiatria, un percorso riconosciuto e orientato alla cura dei disturbi e delle malattie mentali attraverso modalità e strumenti caratteristici delle professioni mediche.

Medico Psichiatra
Due medici psichiatri a colloquio

Che cosa fa il medico psichiatra?

L’esperto in psichiatria è un medico specializzato in prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi mentali o psichici e dei comportamenti patologici. Può occuparsi della diagnosi e del trattamento di tutti i disturbi psicopatologici: nevrosi, disturbi di personalità, disturbi dell’umore, psicosi.

L’approccio psichiatrico individua la principale causa dei disturbi mentali nel funzionamento anomalo o nello sbilanciamento biochimico del sistema nervoso. Sulla base delle valutazioni sintomatologiche e del decorso clinico individua la cura più adatta per ogni paziente, che può essere di tipo farmacologico o psicoterapeutico.

Essendo medico, può capitare che lo psichiatra abbia anche la qualifica di psicoterapeuta, per la quale è possibile fare richiesta all’ordine. In questo caso, secondo quanto previsto dalla legge italiana, il medico specializzato in psichiatria non necessita di un’ulteriore scuola di specializzazione in psicoterapia per diventare anche psicoterapeuta.

Come esercita la professione?

A seconda delle differenti qualifiche, uno psichiatra può trattare i pazienti attraverso la psicoterapia, adottando uno o più dei suoi approcci, oppure tramite l’impiego di farmaci, in virtù di quanto gli è consentito e indicato dalle scienze mediche.

Una terapia combinata consente spesso di ristabilire l’equilibrio psicologico e fisiologico della persona in cura, rintracciando da un lato i meccanismi e i significati profondi del disagio e agendo allo stesso tempo sul sistema nervoso.

Differenza tra psicologia, psichiatria e psicoterapia

Psicologia, psichiatria e psicoterapia sono tutte professioni riconosciute e regolamentate. I professionisti di queste discipline sono tutti terapeuti e si occupano di disagi e disturbi che hanno a che fare con la psiche.  

Sebbene il fine ultimo delle tre professioni sia il medesimo, promuovere la salute psicologica e il benessere della persona, ciò che cambia sono gli strumenti utilizzati per raggiungere questo scopo, frutto anche di differenti percorsi di studi e specializzazioni:

  • lo psicologo è laureato in psicologia;
  • lo psichiatra è laureato in medicina e chirurgia con ulteriore specializzazione in psichiatria;
  • lo psicoterapeuta è un laureato in medicina oppure in psicologia che ha conseguito una specializzazione in psicoterapia; in alternativa, i medici psichiatri che hanno fatto richiesta possono acquisire la qualifica di psicoterapeuta, senza dover frequentare un corso di specializzazione ad hoc.

In breve, riassumendo la principale differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra, possiamo dire che lo psicologo ha un approccio che si avvale di modalità e strumenti tipici delle scienze psicologiche, lo psichiatra impiega la terapia farmacologica per cercare di ristabilire l’equilibrio fisiologico del sistema nervoso, mentre lo psicoterapeuta utilizza i diversi approcci della psicoterapia analizzati poco sopra (psicanalisi, terapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia di gruppo, ecc.).

Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra: a chi rivolgersi?

La confusione che spesso regna su questo argomento e le definizioni che abbiamo visto nel corso dell’articolo ci suggeriscono come le 3 professioni abbiano molto in comune. Dunque, come stabilire a chi rivolgersi?

Al sentore di un disagio di tipo soggettivo o di difficoltà personali, non necessariamente in presenza di una evidente sintomatologia, si può valutare un incontro dallo psicologo, per una prima diagnosi delle problematiche.

Egli saprà dirci se un colloquio e un supporto psicologico possano essere sufficienti o se, specialmente in presenza di sintomi più marcati, sia invece necessario optare per una psicoterapia o una consulenza psichiatrica.

È il caso in cui viene diagnosticato un disturbo psichico o una malattia mentale che impatta su uno o più aspetti della vita della persona: in queste situazioni si può prevedere un lavoro di psicoterapia volto a migliorare comportamenti, pensieri e meccanismi mentali del soggetto e/o un trattamento farmacologico per un tentativo di ristabilimento delle funzionalità del sistema nervoso.

Ad ogni modo, in alcuni casi è possibile che i professionisti collaborino tra loro per un supporto completo alla persona, mettendo in campo le differenti conoscenze e i metodi peculiari di ciascuno. I diversi approcci, se combinati, permettono di ottenere risultati migliori e più efficaci.

Di seguito una tabella riassuntiva delle differenze tra i professionisti del benessere psicologico:

PSICOLOGO PSICHIATRA PSICOTERAPEUTA
Percorso di studi Laurea specialistica in psicologia, con vari indirizzi Laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in psichiatria Laurea in psicologia oppure in medicina e chirurgia, conseguente specializzazione in psicoterapia
Qualifica Psicologo Medico psichiatra Psicologo psicoterapeuta o medico psicoterapeuta
Strumenti e metodologie Supporto psicologico, test psicologici Terapia farmacologica Colloquio clinico e relazione terapeutica, secondo diversi approcci
Tabella delle differenze tra psicologi, psicoterapeuti e medici psichiatri

Ora che abbiamo analizzato a fondo le caratteristiche e differenze potrai farti un’idea più consapevole su chi sia meglio contattare in base alle tue necessità o di qualche tuo caro.

Ovviamente, se pensi di aver bisogno di un supporto, per qualsiasi dubbio non esitare a rivolgerti al tuo medico di base: sicuramente saprà fornirti indicazioni preziose per la tua situazione!


Le Differenze

Appassionato di scrittura in ogni forma, adoro spiegare in maniera chiara e senza troppi fronzoli concetti e termini di uso comune, spesso fraintesi o non compresi. Seguimi alla scoperta delle differenze.

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