Differenza tra totano, calamaro e seppia

Totani, calamari e seppie

Nell’immensità degli oceani, non è difficile imbattersi in pesci, molluschi e crostacei che spesso facciamo fatica ad identificare.

Tanto grandi i mari, tanta la confusione che si fa nell’individuare e distinguere le varie specie. Quando poi stiamo parlando di organismi dalle caratteristiche simili, soprattutto dal punto di vista estetico, le difficoltà possono aumentare.

In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza soprattutto per quanto riguarda totani, calamari e seppie.

Qual è la differenza tra totano e calamaro? E la differenza tra seppie e calamari? Scopriamo insieme caratteristiche comuni e diversità tra questi animali acquatici.

Seppie, totani e calamari sono tutti molluschi cefalopodi, categoria cui appartengono anche i polpi e i moscardini.

Nel dettaglio, appartengono alla famiglia dei cefalopodi decapodi: sono infatti dotati di 10 appendici, 8 tentacoli e 2 clave, che vengono estroflesse all’occorrenza per catturare le prede e cibarsi.

L’elemento distintivo di totani e calamari sono le cosiddette pinne laminari, di forma e dimensione differente a seconda della specie.

Sono tutti dotati di un mantello e, almeno per quanto riguarda totani e calamari, hanno una forma piuttosto affusolata. Le seppie invece hanno un corpo largo e tozzo.

Tutti e tre presentano una conchiglia interna: per totani e calamari è cartilaginea e definita come penna o gladio, mentre per la seppia è gessosa e prende il nome di osso di seppia.

Sono dotati di una bocca, anche detta rostro, e hanno due occhi laterali.

Inquadrate le caratteristiche principali, approfondiamo le peculiarità di ciascun mollusco singolarmente, per meglio comprenderne le differenze e come distinguerli facilmente.

Totano: caratteristiche

Totano: mollusco cefalopode
Un totano dal colore violaceo

Il Totano generalmente presenta un mantello di color bruno-rosastro sul dorso, più chiaro sul ventre.

A seconda della specie il colore varia leggermente: ci sono totani con sfumature giallastre, il totano gigante del pacifico presenta un colore più bruno-violaceo, il totano atlantico ha una colorazione più rosso-brunastra

Le due clave, i tentacoli utilizzati per cacciare, sono retrattili e, quando non allungati, occupano circa tre quarti della lunghezza dei tentacoli.  Sono dotate sia di ventose che di un paio di uncini.

Le dimensioni massime variano di nel range di 40-90 centimetri per le specie più comuni. 

Le pinne, o ali, sono piuttosto corte, concentrate sulla punta e hanno una forma triangolare. Da questo elemento si distinguono con facilità dai calamari.

Calamaro: caratteristiche

Nel calamaro, che presenta la medesima forma affusolata del totano, il mantello è solitamente grigio-rosastro, tendente più al bruno-rossastro per il calamaro del pacifico e al violaceo scuro per quello atlantico.

Le due clave sono provviste di ventose e sono decisamente più lunghe degli altri otto tentacoli, ma non presentano i due uncini di cui invece dispongono i totani.

Calamaro: mollusco cefalopode
Un calamaro gigante

Per quanto riguarda la dimensione massima, le specie più comuni variano tra i 40 e i 100 centimetri.

Le pinne sono più lunghe, meglio distribuite lungo il corpo, fino a coprirne anche tre quarti della lunghezza, e assumono una forma romboide.

Seppia: caratteristiche

La seppia, a differenza di totani e calamari, come abbiamo visto, presenta una forma tozza e più larga.

Il manto mostra delle striature o zebrature, a differenza di totani e calamari, dalla colorazione più omogenea.

Sono comunemente note per il famoso nero di seppia, un “inchiostro” contenuto nel sacco delle viscere che ha funzioni di difesa e che si presta molto per preparazioni culinarie particolari, come la pasta o il riso. Questo inchiostro è presente anche nei calamari, mentre non lo è nei totani.  

Seppia: mollusco cefalopode
Un piatto di seppioline bianche

Una delle caratteristiche distintive della seppia è pupilla a forma di W. Se di piccole dimensioni sono definite seppioline.

Totani e calamari: differenze

Totani e calamari presentano quindi molte caratteristiche comuni: forma affusolata, presenza del gladio o penna, tentacoli simili.

Guardando al colore non è facile capire se si tratti di uno , tuttavia sono distinguibili osservando le pinne, anche dette ali: se a forma triangolare, più piccole e concentrate in punta, possiamo dire di trovarci di fronte ad un totano; se a forma di rombo, più grandi e lunghe, e meglio distribuite lungo il mantello siamo in presenza di un calamaro.

Facendo caso a questa caratteristica, chiunque può distinguerli. Tuttavia, ecco di seguito la consueta tabella riepilogativa che accompagna la fine di ogni nostro articolo.

TOTANO CALAMARO
Pinne della coda Triangolari, più piccole e in punta A rombo, più grandi e distribuite lungo il corpo
Dimensione Lunghezza media tra 15 e 50 cm, massima tra 40/50 e 90 cm secondo la specie Lunghezza media tra 15 e 50 cm, massima tra 40 e 100 cm secondo la specie
Colore del mantello Bruno-rosastro -violaceo Grigio-rosastro
Tentacoli Dotati di ventose e di due uncini Dotati di ventose
Gladio o penna Conchiglia interna cartilaginea Conchiglia interna cartilaginea
Prezzo Più economico, carne meno delicata e dunque meno pregiata Più costoso, carne più tenera e pregiata

Ora dovresti essere in grado di distinguere facilmente un totano da un calamaro, grazie a questo articolo sulle differenze tra seppie, calamari e totani.


Le Differenze

Appassionato di scrittura in ogni forma, adoro spiegare in maniera chiara e senza troppi fronzoli concetti e termini di uso comune, spesso fraintesi o non compresi. Seguimi alla scoperta delle differenze.

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