Differenza tra vetro e cristallo

Vetro e cristallo

Vetro e cristallo: due materiali simili ma non uguali. Il cristallo è infatti una particolare tipologia di vetro. Scopriamo insieme qual è la differenza tra cristallo e vetro.

Con il termine generico vetro si definisce quel materiale omogeneo ottenuto dal processo di solidificazione di un liquido, processo non accompagnato però dalla cristallizzazione.

Per le loro caratteristiche, i vetri rientrano tra i solidi amorfi, ossia quei solidi che non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma piuttosto una struttura rigida e disordinata che conferisce spesso impurezze.

Vetro: definizione e caratteristiche

Nel linguaggio comune, il termine vetro viene impiegato in un’accezione più stretta, indicando principalmente il vetro utilizzato nella realizzazione di elementi decorativi e contenitori (vasi, oggettistica, lampadari, bicchieri) e come materiale da costruzione (per la fabbricazione di infissi, ad esempio).

Il vetro di questa tipologia è costituito in maniera prevalente da ossido di silicio e trova largo impiego in tantissimi settori.

Si caratterizza per trasparenza e durezza, per versatilità d’uso, oltre che per la superficie liscia. Di contro, se non opportunamente trattato chimicamente o termicamente, è molto fragile e ha la tendenza a rompersi in tanti frammenti taglienti.

Finestra di vetro inumidita
Un cuore disegnato col dito su una finestra di vetro inumidita

La lavorazione del vetro avviene grazie alla fusione ad alte temperature, quasi sempre oltre i 1000 gradi centigradi, e al conseguente raffreddamento di una miscela di silicati e altre sostanze chimiche, definite vetrificanti.

Cristallo: definizione e caratteristiche

Il cristallo, anche detto Vetro Cristallo, è una particolare tipologia di vetro che presenta una caratteristica peculiare: prevede l’aggiunta fino al 35% di piombo.

Inserendo dell’ossido di piombo durante la lavorazione del vetro è possibile conferire allo stesso alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante, specialmente dal punto di vista estetico.

Grazie alla presenza del piombo il vetro varia le sue caratteristiche: aumenta la densità e di conseguenza l’indice di rifrazione, avvicinandolo alle proprietà ottiche tipiche del diamante. Si caratterizza infatti per la sua lucentezza.

Calici di Cristallo
Calici di cristallo utilizzati per il vino

Se al vetro al piombo viene aggiunto in lavorazione anche il potassio, si ottiene il famoso cristallo di Boemia.

Vetro e cristallo: differenze

Giunti a questo punto, riepiloghiamo quindi quali sono le differenze tra vetro e cristallo.

Entrambi sono considerabili dei vetri, che variano però per la loro composizione. Sono principalmente costituiti da silicati, ma il cristallo prevede l’aggiunta di ossido di piombo, nella misura di almeno il 24% in peso.

Solo in questo modo, e grazie alla sapiente lavorazione di chimici e vetrai, è possibile raggiungere livelli di brillantezza, stabilità e trasparenza che donano pregevolezza ai manufatti con esso realizzati.

Sfera di vetro cristallo
Una sfera di cristallo e il suo effetto ottico

Perché un vetro possa essere chiamato vetro cristallo devono essere rispettate rigide norme relative alla composizione, all’indice di rifrazione e al peso specifico.

Concludiamo con la consueta tabella riepilogativa che accompagna la fine di ogni nostro articolo:

VETRO CRISTALLO
Composizione Miscela di silicati e sostanze vetrificanti Silicati, sostanze vetrificanti e ossido di piombo, almeno nella misura del 24%
Caratteristiche Trasparente, duro, fragile Più trasparente, brillante, più stabile
Impieghi Materiali da costruzione (infissi) e oggettistica ed elementi decorativi (bicchieri, contenitori) Manufatti decorativi e oggetti di pregio (lampadari)

Ecco a te la differenza tra cristallo e vetro: speriamo di averti fornito tutte le informazioni che stavi cercando!


Le Differenze

Appassionato di scrittura in ogni forma, adoro spiegare in maniera chiara e senza troppi fronzoli concetti e termini di uso comune, spesso fraintesi o non compresi. Seguimi alla scoperta delle differenze.

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